Qualsiasi spazzolino elettrico andrà bene?

9 Ott di admin

Qualsiasi spazzolino elettrico andrà bene?

Di spazzolini elettrici è sicuramente pieno il mercato, ne troviamo anche di modelli davvero economici e spesso poco funzionali. Di base è uno degli strumenti che vengono più consigliati dai dentisti di sicuro per riuscire a prendersi cura in maniera idonea della propria igiene orale. Alcuni di questi spazzolini sono davvero basilari e può sembrare che facciano bene il loro lavoro, ma di sicuro dato che si tratta di un oggetto importante, è bene sceglierlo con cura per avere davvero un dispositivo molto più significativo. Sarà consigliato volgere lo sguardo verso modelli più innovativi e tecnologicamente molto più avanzati di altri. Tra i modelli più nuovi che si possono trovare al momento abbiamo quelli che dotati di tecnologia 2D.

Gli spazzolini elettrici che presentano questa specifica sigla 2D sono essenzialmente dei modelli che possono tranquillamente effettuare un movimento di tipo bidimensionale delle loro setole, ovviamente hanno anche alcuni programmi specifici e diverse oscillazioni e rotazioni, e ci permettono di andare a rimuovere a fondo e in maniera decisiva anche la placca.

Questo modello di spazzolino viene pensato ed ideato per poter riuscire ad avvolgere il dente e anche per riuscire sostanzialmente a spazzolare tutti i denti con la loro testina di tipo rotondo, senza andare a risultare eccessivamente aggressivo per la nostra zona gengivale. L’efficacia dei modelli di questo tipo ci viene testimoniata da una serie di studi scientifici, e tutto sommato ci permettono una rimozione della placca effettiva fino all’11% maggiore rispetto ai classici spazzolini, questo ci consente anche di ridurre drasticamente gli effetti della gengivite.

La tecnologia 2D degli spazzolini è pensata per effettuare la pulizia di un singolo dente per volta, quindi diciamo che si tratta di uno strumento che dovremo utilizzare procedendo con una spazzolatura divisa per quadrante. Si utilizza partendo dai denti posteriori per arrivare a quelli incisivi, ed è anche una tecnologia decisamente adatta a chi soffre di ipersensibilità dentale o anche di sanguinamento gengivale.